La mediazione in ambito tecnologico – Uni Macerata

Oltre lo Strumento: Cronaca di un’Intermediazione a Macerata

Enzo Gentile a Macerata

Il 16 aprile 2026 ho avuto il piacere di partecipare, presso l’Università di Macerata, all’incontro “(Inter)mediazioni: Persone e comunità”. È stata un’esperienza preziosa, non solo per l’alto profilo accademico dei relatori, ma per la rara capacità di far dialogare discipline apparentemente distanti sotto il denominatore comune della “mediazione”.

Desidero ringraziare innanzitutto Arianna Fermani e Antonella Nardi per l’invito e per un’organizzazione impeccabile che ha saputo creare un clima di scambio produttivo e autentico.

La Tecnologia come Ambiente, non solo come Attrezzo

Nel mio intervento, dal titolo “Oltre lo Strumento: Intelligenza Artificiale e Mondi Virtuali come Agenti di Mediazione”, ho cercato di scardinare l’idea della tecnologia come mero “martello”.
Abbiamo esplorato come la Realtà Virtuale non sia una fuga dalla realtà, ma una mediazione spaziale e corporea che ridefinisce il concetto di presenza. Ma il vero salto epocale che stiamo vivendo riguarda l’Intelligenza Artificiale Generativa: non più un software passivo, ma un “agente” che media i nostri processi cognitivi.

Ho mostrato come, attraverso architetture a nodi e workflow complessi (utilizzando strumenti come ComfyUI o n8n), il ruolo dell’esperto si trasformi: non siamo più semplici utenti, ma curatori di una complessità che dobbiamo imparare a governare.

Un Dialogo Interdisciplinare

La forza di questa giornata è stata la convergenza di sguardi. È stato illuminante confrontarsi con:

Ramona Bongelli
Ha analizzato la mediazione tecnologica in ambito sanitario, ponendo l’accento sulla psicologia della comunicazione e sull’impatto che l’AI ha su popolazioni fragili come gli anziani[cite: 5].
Stefano Allegrezza
Con cui abbiamo dialogato sulla gestione informatica dei documenti, vedendo come l’AI possa trasformare un archivio statico in un corpo vivo e interrogabile.
Paolo Giordani
Che in veste di discussant ha guidato il dibattito con una profondità che ha permesso di tradurre i tecnicismi in riflessioni filosofiche cruciali per il nostro tempo[cite: 1].

Verso un Umanesimo Digitale

L’incontro si è concluso con una consapevolezza condivisa: in un mondo dove la tecnologia media ogni nostra interazione, l’Umanesimo Digitale resta la nostra bussola.
“Se la macchina ha il compito di elaborare la complessità e simulare il possibile, resta un privilegio esclusivamente umano quello di dare un senso a tutto questo.”
Torno da Macerata arricchito da una partecipazione attiva e vibrante, convinto che il futuro della tecnologia passi necessariamente attraverso queste “intermediazioni” umane.